Dopo le lunghe sere d’estate passate sotto le stelle alla ricerca di un vento fresco e dopo le cene in riva al mare, arriva l’autunno con le sue notti più fresche e le sue giornate più corte. Arrivano le giornate un po’ uggiose che portano in casa il desiderio di accendere il camino, sorseggiare qualche infuso caldo e trascorrere i fine settimana in casa in compagnia di ospiti speciali. C’è sempre un motivo per organizzare una serata in compagnia e c’è sempre un motivo per organizzare aperitivi e serate in casa che traducono come momenti unici e speciali .    Oggi vi presentiamo un modo carino per rendere la tavola accogliente e ospitare i vostri amici al meglio.  Una cena d’autunno a base di antipasti sfiziosi e piccoli fingerfood, vellutata di zucca e un saporito arrosto morto accompagnato da un contorno di verdure. Un dessert da lasciar tutti senza fiato, piccoli mignon per far innamorare e un ottimo digestivo casereccio.    Assaporiamo in pieno questa meravigliosa stagione, con tutti i suoi odori, i suoi sapori e i suoi colori caldi e tanto amati. Cerchiamo di portare in tavola ciò che la natura ci offre, immergiamoci in una natura incontaminata di boschi freschi di rugiada e annusiamo l’odore di bacche e funghi saporiti, sporchiamoci le mani in una bellissima sensazione di terra umida e affrontiamo il rischio di innamorarci di questa magnifica stagione.  Una bella passeggiata in campagna prima di iniziare i preparativi non sarebbe male, percorrere sentieri immersi nel verde, ascoltare i rumori della natura e apprezzare tutte le risorse che essa ci offre.  Con un cesto in mano, raccogliamo un po’ di rami e bacche rosse, funghi commestibili, ghiande e castagnole, fiori color arancio e qualche foglia caduta dagli alberi. Ripuliamoci le galosce e torniamo a casa con i nostri tesori in mano, abbiamo tutto il necessario per ricreare un ottima atmosfera autunnale. 

La spesa dal nostro fruttivendolo di fiducia è stata fatta e adesso possiamo dedicarci alla realizzazione di una tavola perfetta.  Grembiule in vita e tisana calda, a piccoli sorsi, un piccolo rimedio rilassante.  Realizziamo il centro tavola con i rami e le bacche raccolte, cercando di creare una composizione naturale di rami intrecciati tra di loro. 

Utilizziamo le nostre ceramiche preferite e sistemiamo il tutto secondo le leggi del galateo in tavola.
Primo piatto, piatto fondo per la vellutata e le posate, io adoro particolarmente le posate di antiquariato, trovabili nei moltissimi negozi dell’usato.
Secondo il galateo, il coltello va a destra del piatto con la lama affilata rivolta verso il piatto, la forchetta a sinistra del piatto, se c’è una seconda forchetta si mette sempre dalla stessa parte ma leggermente più alta. Se abbiamo una zuppa o vellutata, come in questo caso, ci occorre un cucchiaio che andrà posizionato alla destra del coltello e infine le posate per il dessert si posizionano sopra il piatto. Tovagliolo sopra il piatto, calice del vino e il calice dell’acqua.
  Sarebbe l’ideale lasciare sopra il piatto o affianco al piatto un piccolo pensierino per gli ospiti, che potranno portarsi a casa. Un segnaposto o un omaggio in tema alla tavola.  La cesta del pane, il decanter per un buon vino e la caraffa per l’acqua. Non dovrebbe mancare nient’altro,  accendiamo qualche candela inodore per la casa e attendiamo i nostri ospiti. 

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